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Riserva Naturale Orientata Somadida

La Riserva Naturale Orientata Somadida è il più grande bosco del Cadore, un ambiente speciale e protetto, che custodisce al suo interno un patrimonio naturalistico e faunistico di grande valore.

Infatti quest’area veniva già protetta ai tempi della storica Repubblica di Venezia, ma solo nel 1972 grazie a un decreto ministeriale che l’intera zona viene elevata a Riserva Naturale Orientata. È situata nella parte settentrionale della provincia di Belluno, tra il comune di Auronzo di Cadore e Misurina, nei pressi di Palus San Marco, un altopiano ricco di boschi di faggi e conifere, immerso tra le alte vette rocciose.

La Riserva Naturale Orientata Somadida

La superficie totale della Riserva Naturale Orientata Somadida è di ben 1676 ettari, e si estende tra una zona pianeggiante lungo il torrente Ansiei e le rocce dolomitiche e calcaree delle Marmarole e del Sorapiss, imponenti formazioni rocciose separate dalla Valle di San Vito, sopra di cui svetta isolato il famoso Corno del Doge.

La Riserva Naturale Orientata Somadida

La foresta di Somadida in passato veniva definita Vizza di San Marco, e sfruttata dalla Serenissima come riserva di legname pregiato per la sua flotta navale, che sfruttò fino al 1797, quando passò sotto il dominio francese. L’area di maggiore interesse, considerate le sue importanti caratteristiche, è costituita dall’estesa foresta di abete bianco, abete rosso e faggio che si sviluppa fino a una quota di 1400 metri sul livello del mare.

Lasciata la zona più pianeggiante ricca di una folta vegetazione boschiva, si sale di quota, e l’abete rosso lascia posto al larice e alle mughete, flora tipica di un clima alpino più rigido. Dal punto di vista geologico, il territorio risulta assai complesso, infatti comprende rocce appartenenti ad epoche diverse.

Le due formazioni più importanti sono la Dolomia Principale che risale al triassico medio e superiore, circa 220 milioni di anni fa, una roccia sedimentaria di ambienti lagunari formata principalmente da minerale dolomite, e i Calcari Grigi che invece sono delle formazioni rocciose risalenti al Giurassico inferiore, circa 190 milioni di anni fa, costituite da sabbie oolitiche di cui conservano il colore biancastro o da fanghi carbonatici di tonalità grigio scura.

La Riserva Naturale Orientata Somadida

La Riserva Naturale Orientata Somadida ospita gelosamente una ricca fauna, tra cui camosci, caprioli, cervi, scoiattoli, ghiri volpi, ermellini ma anche rapaci come l’aquila reale, il falco pellegrino, l’astore, la poiana, l’allocco, la civetta, il gufo, il gallo cedrone, animali selvatici tipici dell’habitat alpino.

Molti sono i sentieri segnalati all’interno del parco, dedicati sia ai principianti che alle famiglie, per rilassarsi con una tranquilla passeggiata tra la natura, ma anche percorsi per i più esperti escursionistici e alpinisti, che desiderano raggiungere le maestose vette dolomitiche.

La Riserva Naturale Orientata Somadida

A circa 300 metri dall’ingresso della Riserva Naturale possiamo trovare un piccolo centro visitatori, con diversi cartelli informativi sulla foresta Somadida e delle sue peculiarità. A pochi passi dal centro, in una graziosa baita situata nei pressi di un’ampia radura si trova La biblioteca del Bosco, dove è possibile consultare libri di narrativa, saggi, racconti per i ragazzi e manuali sulla foresta e sulla montagna.

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