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Borghi, Laghi e Alte Pareti Rocciose raggruppa le meraviglie e i prodotti più caratteristici della zona più a nord della provincia di Belluno, un territorio riconosciuto patrimonio dell’umanità.

Borghi, Laghi e Alte Pareti Rocciose

Un territorio ricco di risorse e peculiarità, che è riuscito nel corso degli anni a svilupparsi e attrarre un gran numero di turisti da tutto il mondo. Questo incredibile territorio si sviluppa tra le Dolomiti di Sesto e le Dolomiti Ampezzane, tra le più belle e imponenti montagne della regione Veneto.

Lago di Misurina

Questi maestosi gruppi montuosi, in parte protetti dal Parco Naturale Regionale delle Dolomiti d’Ampezzo, sono raggiungibili attraverso numerosi passi.

Tra i più suggestivi e duri ricordiamo il Passo Giaù, che si apre come un magnifico balcone sulla conca di Cortina d’Ampezzo, il Passo Tre Croci che scende costeggiando l’imponente Monte Cristallo ed il Passo Cimabanche che scende da Dobbiaco.

Ad attirare milioni di turisti tutti gli anni troviamo Cortina d’Ampezzo, la regina delle Dolomiti, una rinomata località turistica invernale-estiva, teatro di numerosi eventi sportivi di rilevanza internazionale legati agli sport di montagna.

Poco lontano possiamo ammirare il Lago di Misurina, posizionato a 1754 m (s.l.m.)  e giace in una delle più belle zone delle Alpi, circondato da verdi boschi e da strutture turistiche di alto livello. Proseguendo lungo la strada si arriva alla spettacolare città di Auronzo di Cadore, che comprende l’intera zona attorno alle Tre Cime di Lavaredo, una delle zone più turistiche di tutte le Dolomiti patrimonio dell’umanità.

Da non perdere inoltre la città di Pieve di Cadore, un centro storico e artistico tra i più notevole del Cadore, situata a quaranta chilometri a nord-est di Belluno, alle pendici del monte Antelao chiamato il “Re delle Dolomiti” che con i suoi 3264 metri di altezza.

Costalta - Val Comelico

E’ città natale di Tiziano Vecellio, gloria di Venezia e simbolo del Rinascimento. Infine Longarone, tristemente nota per essere stata completamente distrutta il 9 ottobre 1963 alle ore 22:39, quando una frana staccatasi dal Monte Toc e precipitando nel bacino artificiale creato dalla diga del Vajont, provocò un’onda gigantesca che scavalcò la diga travolgendo i paesi sottostanti.

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