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Rotzo è un piccolo paese collocato su un enorme blocco di roccia in Val d’Assa, e grazie alla sua ubicazione, che lo colloca in posizione strategica e dominante rispetto la Val d'Astico, è il comune più antico dell’Altopiano di Asiago.

Rotzo

Il comune si trova nella parte occidentale dell’altopiano, verso il confine con il Trentino Alto Adige, separato dall’Ossario del Monte Cimone dalla spettacolare Valle Astico. A nord di questo modesto pianoro svetta la corona delle Prealpi venete, di cui su tutto brilla lo Spitz di Rotzo e la Cima Campolongo, che scendono verso la Val Martello nel territorio di Roana, un altro grazioso comune dell’altopiano.

Rotzo

Durante dei lavori di sistemazione agraria, nella frazione di Castelletto, è stato ritrovato un insediamento dell’era preistorica, in una soleggiata altura, testimonianza di antichissime frequentazioni su tutto l’altopiano. I ritrovamenti del colle Bostel, sono ritenuti dagli studiosi il primo luogo abitato di tutto l’altopiano, e col passare del tempo si è rivelato una dei siti archeologici più importanti di tutto la regione Veneto.

Oggi viene promosso dalla provincia di Vicenza, e offre numerosi itinerari turistici, che permettono di ripercorrere le storie delle antiche popolazioni preromane. La principale attrazione è una ricostruzione didattica di una abitazione dell’età del ferro, in una realtà che si dedicava alla pastorizia, alla selvicoltura e all’agricoltura, in un perdio tra il XIII e il II secolo a.C.

Inoltre da visitare tra il comune di Rotzo e la frazione di Castelletto troviamo la chiesa di Santa Margherita di Antiochia, la santa dei cimbri, e che secondo queste tradizioni, si tratta della chiesa più antica dell’altopiano, facendola risalire al X secolo.

Nel centro del paese di Rotzo possiamo ammirare la chiesa di Santa Gertrude, la quale custodisce l’atto notarile relativo all’acquisto di possedimenti da parte del crudele Ezzelino III di Romano, datato 1250.

In quegli anni entra a far parte anche della Federazione dei Sette Comuni, più precisamente nel 1311, creando così un patto di alleanza che andò a costituire sull’altopiano un piccolo stato libero ed indipendente, fino all’invasione francese del 1807.

Attualmente è davvero un piccolo paesino, famoso in tutti i territori circostanti per le Patate di Rotzo, tipiche patate della zona, con la buccia bianca e rossa. Queste particolari patate rientrano nella lista del PAT, ovvero nei Prodotti Agroalimentari Tradizionali. Da sapere: il primo weekend di settembre si svolge la “Festa della Patata”.

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