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La Galleria dell’Accademia è la più importante, la più preziosa e la più completa collezione d’arte veneziana esistente al mondo.

Galleria dell’Accademia

Situata nel suggestivo sestiere di Dorsoduro, poco lontano dal ponte dell’Accademia, è ospitata in tre edifici, che un tempo erano d’uso religioso. L’affascinante collezione abbraccia un periodo di cinque secoli e fornisce un assaggio completo della scuola veneziana, oltre a un quadro accurato dei costumi e degli usi dell’epoca.

Galleria dell'Accademia

Comprende dipinti del Trecento gotico e bizantino, del Rinascimento, fino barocco-rococò, conservando opere di artisti come Paolo Veronese, Vittore Carpaccio, Giorgione, Giovanni Bellini, Tiziano, Tintoretto, Tiepolo e molti altri. Le sale sono organizzate secondo un ordine cronologico, con l’eccezione delle sale finali, che riportano al periodo rinascimentale. “Era l’inevitabile destino di Venezia, essere dipinta e con passione”, così scrisse lo scrittore americano Henry James intorno al 1880.

Il gioiello più prezioso della galleria è La Tempesta del Giorgione, del 1506, celeberrimo dipinto che ritrae una donna intenta ad allattare un bambino e un giovane soldato concentrato a guardare il cielo in tempesta sullo sfondo. Il complesso che oggi contiene le grandi Gallerie dall’Accademia è composto dalla chiesa di Santa Maria della Carità, dal suo monastero e dalle aree della Scuola Grande.

La sua costituzione risale al XII secolo, e nel corso dei secoli passò tra le mani dei canonici di Santa Maria in Porto prima, e dagli agostiniani che intrapresero diverse campagne di rifacimento sia della chiesa che del monastero poi.

A lavorare tra questi prestigiosi spazi ci furono nomi di altissimo spessore, come Andrea Palladio, che modificò un’ala del palazzo e Giorgio Massari, che rinnovò buona parte del complesso. Solo nel 1807 tutta la struttura di Santa Maria della Carità passò di proprietà demaniale, grazie a una legge napoleonica, creando così la sede dell’Accademia delle Belle Arti di Venezia.

Sancito nel 1750 la nascita dell’Accademia veneziana, con rispettivo statuto, tra i grandi esponenti e professori a far parte del collegio ci furono, Gianbattista Piazzetta, che fu il primo presidente e Gianmaria Morlaiter e Gianbattista Pittoni, che furono i primi consiglieri. Col passare degli anni confluirono nella galleria dell’Accademia molte opere eccellenti, provenienti dai conventi e dalle chiese della regione Veneto.

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