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La Basilica di Santa Maria della Salute è una delle migliori espressioni di architettura barocca veneziana, e grazie alla sua particolare posizione, sta diventando uno dei simboli della città.

La Basilica di Santa Maria della Salute

Situata nell’area di Punta della Dogana, un edificio usato come sede doganale per le merci e i beni del commercio navale durante la Repubblica di Venezia, si affaccia solenne all’imbocco tra il Canal Grande e il Canale della Giudecca, nel cuore del bacino di San Marco.

La Basilica di Santa Maria della Salute

Caratteristica principale sono le due cupole che svettano su di essa, la maggiore progettata pensando alla Corona del Rosario e invece quella minore che funge da santuario. Fu costruita in segno di ringraziamento per la fine della peste nel 1630, da questo fatto deriva il nome “della Salute”, su progetto di Baldassare Longhena, che proprio in quest’opera espresse il meglio del suo genio ingegneristico ispirandosi per progettarla, anche ai modelli del Palladio.

La Basilica di Santa Maria della Salute

Questa basilica è uno dei capisaldi architettonici più famosi e importanti di Venezia, grazie alla sua forma ottagonale in stile barocco e alla grande cupola emisferica. Sula sommità troviamo la statua della Vergine protettrice di Venezia, vestita da capitana del mar con il bastone da comando, oggi la statua originale possiamo ammirarla negli uffici della direzione a Palazzo Ducale.

Tutto l’esterno della basilica di Santa Maria della Salute è ornato da una serie di statue, che seguono il tema della glorificazione di Maria.

Salendo l’imponente gradinata, che sembra quasi emergere dalle acque, entriamo in un ambiente ampio e luminoso, costituito dalla ampia zona della cupola centrale, circondata da sei cappelle laterali e dalla piccola cappella minore che sovrasta un vero e proprio santuario, che custodisce la preziosa e venerata immagine della Madonna della Salute.

Le linee che convergono sotto la cupola, formano una specie di vortice nel pavimento di marmo intarsiato, nel cui centro si trova un punto che si dice emani energia curativa. Tra le opere più importanti troviamo Le nozze di Cana del Tintoretto, San Marco in trono con i santi Cosma e Damiano, Rocco e Sebastiano opere di Tiziano.

Sul soffitto, invece, possiamo ammirare tre affreschi quadrati Caino e Abele, Sacrificio di Isacco e Davide e Golia, sempre opere originali del Tiziano. Infine non si può non soffermarsi al chiostro del seminario, dove troviamo la Pinacoteca Manfrediniana, che raccoglie opere donate da ecclesiastici illustri del XIII e XIX secolo.

La Basilica di Santa Maria della Salute

Ogni anno, il 21 novembre si tiene la Festa della Madonna della Salute, da oltre tre secoli, con il pellegrinaggio cittadino alla Madonna, guidato dal Patriarca e dalle autorità civili della città. Viene predisposto il tradizionale ponte che consente di attraversare il Canal Grande da Santa Maria del Giglio.

Migliaia di pellegrini scendono da tutta la regione per affidare le loro preghiere alla Madonna della Salute, e per accendere un cero come segno visibile della loro fede. Un momento importante per molti credenti, che hanno l’occasione giusta per celebrare il Sacramente della Penitenza.

 

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