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Adria è una graziosa città della provincia di Rovigo; è situata a pochi chilometri dal meraviglioso Parco Regionale del Delta del Po dove è  possibile  ammirare un ecosistema unico del suo genere, in continua evoluzione, grazie all’apporto di sedimenti del fiume Po al mare.

Adria e il Pittoresco Canal Bianco

I primi ad avvalersi del nome Adria furono gli etruschi che, utilizzarono il nome Atrium, per designare tutta la zona ad oriente del mare e della città di Adria. Più tardi anche i greci iniziarono ad adoperare il termine Adrias Kolpos, cioè golfo di Adria, per indicare la parte superiore del Mar Adriatico.

Adria

Altre fonti raccontano che il nome della città diede origine a quello del Mare Adriatico, a cui la cittadina è collegata attraverso il pittoresco Canal Bianco. Le prime tracce umane risalgono ad alcune palafitte del X e VI secolo a.C., costruite dai Veneti in queste terre paludose e poco ospitali.

Col passare del tempo, questo ammasso di palafitte, diventò un vero e proprio scalo portuale, punto di contatto nell’Adriatico per il commercio con gli Etruschi e i Greci.

Dopo non molto tempo divenne un importantissimo scalo tra l’Europa centrale e tutto il Mediterraneo, includendo l’oriente e Alessandria d’Egitto. Qualche secolo dopo Adria fu conquistata dalle popolazioni celtiche provenienti dalla regione della Gallia, come testimoniato da alcune tombe.

Nei secoli successivi la città andò col perdere importanza, il progressivo interamente del Delta del Po e la costituzione della Rotta di Sermide, che modificò il corso del fiume Po, portarono l’allontanamento della città dal mare e, di conseguenza, ne determinò  la difficoltà ad accedere all’area portuale.

Adria

Visitandola vi troverete di fronte a uno scenario tipicamente veneziano, grazie ai vicoli, ai palazzi signorili e al suggestivo Canal Bianco che la caratterizzano. Sicuramente da vedere è la Chiesa di Santa Maria Assunta della Tomba con il suo campanile e la sua vasca battesimale risalente al VIII secolo.

Secondo la tradizione popolare, prima della ricostruzione nel 1928, al suo posto sorgeva un faro di segnalazione dell’antico porto romano. Non meno importante è la Cattedrale dei Santi Pietro e Paolo, centro spirituale di tutto il territorio polesano, arricchita da importanti opere d’arte tra cui un bassorilievo bizantino.

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