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La città di Mel è uno dei borghi più belli d’Italia situata nel cuore della Valbelluna sulla sponda sinistra del fiume Piave e, a metà strada, tra Belluno e Feltre.

Il Borgo Storico di Mel

Il centro storico, interessante e suggestivo, conserva ancora oggi nei suoi caratteristici palazzi l’importanza che questa cittadina ebbe sotto il dominio della Serenissima.

Un’atmosfera aristocratica da non perdere, immersa nel Parco Naturale delle Dolomiti Bellunesi, tra verdi prati, torrenti danzanti e profonde gole.

Il Borgo di Mel

Una zona molto interessante è il Brent dell’Art, un’area di grande importanza geologica e naturalistica, situata nel comune vicino di Trichiana, dove il corso del torrente e i detriti che trasporta, hanno levigato e modellato le rocce, con un’incessante attività che prosegue dall’ultima glaciazione, circa 12.000 anni fa.

Da citare inoltre è Angelo Pellegrino Sbardellotto, un anarchico nativo di Mel, passato alla storia per aver cercato più volte di assassinare Mussolini.

Il Castello di Zumelle - Mel

Gli abitanti si chiamano zumellesi e, infatti, per capire e comprendere la storia di questo borgo, bisogna partire dal castello alle porte dell’abitato, quello di Zumelle. Costruito nel 46 d.C, il Castello di Zumelle, è sicuramente la perla della città ed è stato un avamposto strategico nel corso della storia.

Castello di Zumelle - Mel

La costruzione era in posizione determinante, perché controllava i transiti di una delle arterie stradali romane più importanti, la via Claudia Augusta Altinate, che collegava le montagne con la pianura padana.

All’epoca delle invasioni barbariche il castello divenne il cardine del sistema difensivo della vallata, garantendo i collegamenti tra Ceneda, un quartiere di Vittorio Veneto, e Feltre. Secondo la leggenda, il castello stava andando in rovina, e fu rifondato da Genserico, uomo di fiducia de Amalasunta regina degli Ostrogoti.

Il Borgo di Mel

Una volta scomparsa la sovrana, Genserico fuggì e prese come moglie l’ancella Eudosia, e dopo qualche tempo si stabilì nella nuova fortezza. Da questo matrimonio sarebbero nati due gemelli, con il toponimo di Zumelle. Oggi è raggiungibile seguendo la strada lungo il torrente Teche, tra saliscendi e curve strette e si presenta in ottimo stato con la sua cerchia muraria, i fossati e le torri.

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