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Pieve di Cadore  è uno dei paesi più caratteristici di tutte le Dolomiti patrimonio dell’umanità, paese nativo del grande Tiziano Vecellio, un importante esponete della scuola veneziana e un luogo che custodisce una vasta gamma di prodotti enogastronomici tipici.

Pieve di Cadore - Casa Natale di Tiziano

Pieve di Cadore è il capoluogo, il centro storico e artistico più notevole del Cadore, situata a quaranta chilometri a nord-est di Belluno, sorge su di un promontorio collinoso a destra del fiume sacro della Patria, il Piave.

Invece, verso nord-ovest si protende fino alle pendici del monte Antelao, chiamato il “Re delle Dolomiti” che con i suoi 3264 metri di altezza è la seconda vetta più alta delle Dolomiti patrimonio dell’umanità.

Pieve di Cadore

Le prime testimonianze risalgono all’epoca protostorica, che troviamo ancora oggi traccia nel sito archeologico e naturalistico sulla sponda occidentale del lago di Cadore, dove gli antichi Veneti attorno al VI secolo a.C., praticavano il culto delle acque.

Queste zone, ricca di sorgenti termali e di rigagnoli nascosti tra le conifere, venivano considerate sacre per i poteri terapeutici, anche in epoca romana, tanto da trasformare tutta l’area in un santuario pagano.

Pieve di Cadore

Casa Natale di Tiziano

In questa città nacque la gloria di Venezia e simbolo del Rinascimento, maestro con Giorgione del colore tonale, Tiziano Vecellio. La cinquecentesca casa natale di Tiziano è una tipica costruzione cadorina dei tempi andati, che oggi ospita un museo.

Tra queste mura nacque nel 1485 circa il grande pittore, artista innovativo e poliedrico, che seppe interpretare al meglio le peculiarità che rendono unica la pittura veneziana: il colore, la sensibilità per la luce e il paesaggio, una lieta partecipazione spirituale e carnale alla bellezza e alla natura.

La cornice delle montagne, che il pittore aveva negli occhi fin da bambino emergerà in molti dei suoi quadri, ad esempio nella Presentazione di Maria al Tempio, custodito alle Gallerie dell’Accademia a Venezia.

Da non perdere la Festa dei Zater, a Perarolo di Cadore, a fine luglio. Una festa che vuole rievocare l’antico mestiere degli zattieri, che per secoli hanno solcato con le loro zattere il fiume Piave fino a Venezia per consegnare i loro carico. Oltre alla rievocazione in costume, sono previsti anche incontri musicali, commedie teatrali, gastronomia tipica e laboratori per bambini.

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