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Longarone è tristemente nota per essere stata completamente distrutta il 9 ottobre 1963 alle ore 22:39, quando una frana staccatasi dal Monte Toc, (che si erge di fronte ai paesi di Erto e Casso), precipitò nel bacino artificiale creato dalla diga del Vajont, provocando un’onda gigantesca che scavalcò la diga stessa e che travolse i paesi sottostanti distruggendoli e provocando 1917 morti, di cui 1458 solo a Longarone.

Longarone - La Diga del Vajont del Monte Toc

Si tratta di uno dei disastri naturali europei più gravi del Novecento, con migliaia di morti innocenti e paesi completamente rasati al suolo, stravolgendo anche l’assetto del territorio stesso. In un primo momento politici e giornalisti si schierarono a difesa della diga, che nonostante tutto rimase in piedi, infatti era un motivo di orgoglio di ingegneria italiana.

Longarone - La Diga del Vajont del Monte Toc

Solo in un secondo momento si sono individuate le responsabilità del disastro in alcuni dirigenti del settore elettrico.

Longarone - La Diga del Vajont del Monte Toc

Questa incredibile opera a doppio arco, era all’epoca della sua costruzione la diga più grande al mondo, con un bacino di 168.715 milioni di metri cubi disponibili, e serviva da serbatoio idrico per la regolazione stagionale delle acque del fiume Piave, del torrente Maè e del torrente Boite.

Le acque venivano incanalate nelle varie dighe, da quella di Pieve di Cadore a quella di Pontesei, da quella di valle di Cadore al bacino del Vajont, con chilometri di tubazioni in cemento armato e un sistema di vasi comunicanti, che venivamo usati per produrre energia nelle varie centrali idroelettriche.

Chiesa di Santa Maria Immacolata - Longarone

Un ricordo di ciò è sicuramente la Chiesa di Santa Maria Immacolata che fu ricostruita sui resti della vecchia Chiesa nel 1975 su progetto di Giovanni Michelucci. Che disegno un insieme di volumi disposti in maniera circolare con due anfiteatri, uno inferiore coperto, dove si trova l’aula e uno superiore, scoperto, pensato come piazza da cui è possibile osservare la diga del Vajont.

Chiesa di Santa Maria Immacolata - Longarone

Da non perdere “Agrimont”, ovvero la fiera di primavera che si svolge in aprile, con mostre dell’agricoltura di montagna, delle attività forestali e dei prodotti tipici agro-alimentari, come formaggi, miele e insaccati.

Un altro evento molto importante è la Fiera del Gelato, una manifestazione internazionale che risale al dicembre del 1959, e coinvolge ogni anno migliaia di visitatori e appassionati di questo dolce freddo, l’evento richiama i gelatieri da diverse parti del mondo e trasforma la piccola Longarone nella capitale del gelato.

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