fbpx

Le origini risalgono alla prima metà del XII secolo, quando Ensedisio II, della famiglia longobarda di Collalto, si insediò definitivamente sulla collina di Susegana, dove fu eretto il primo maniero.

Susegana

Qualche tempo dopo, fu innalzata la grande torre di guardia, la quale svetta ancora oggi tra gli antichi resti. I conti di Collalto erano grandi condottieri militari al servizio dell’imperatore, nonostante i continui contrasti con i da Camino, che dominavano l’alta marca trevigiana nel corso del XIII secolo.

Il Castello di San Salvatore nel corso del tempo subì numerosi cambiamenti, che lo trasformarono da edificio medioevale fortificato in un articolato complesso. In quegli anni Rambaldo VIII ottenne piena giurisdizione politica e amministrativa della contea, per sé e per tutti gli eredi.

Castello di San Salvatore - Susegane

Quest’ultimo si espanse rapidamente, tanto da essere considerato uno dei castelli più estesi del nord Italia, con i suoi trentamila metri quadri tra rocca, palazzi e borgo, tutto racchiuso da una doppia cinta muraria. Inespugnato per tutto il Medioevo, il castello vide la fioritura di una straordinaria stagione artistica, con pittori, poeti, musicisti e letterati.

Al suo interno troviamo la Cappella Vecchia, che accoglie il ciclo di affreschi del Pordenone mentre, i palazzi, sono arricchiti di opere dei grandi maestri veneti dell’epoca, a impreziosire il tutto ci pensò Cima da Conegliano, che ha ritratto il castello sullo sfondo di alcuni dei suoi dipinti.

La fortezza di Susegana fu particolarmente danneggiata durante la Prima Guerra Mondiale, tra il 1917 e il 1918, solo nella seconda metà del Novecento, una lunga opera meticolosa di restauro e di ricostruzione, ha ridato al complesso una sua identità.

Castello di San Salvatore - Susegane

Una leggenda narra del conte Tolberto Collalto, che sposò Chiara della famiglia dei da Camino, per riappacificare i rapporti di odio secolare. Dovendo partire per la guerra Tolberto, il giorno della partenza, andò a salutare sua moglie in camera da letto. Con lei c’era Bianca, una serva che la stava pettinando i capelli. La fanciulla, figlia di un dipendente, si era parecchio affezionata al conte, e in quell’occasione si commosse vedendolo partire.

La moglie, seduta davanti allo specchio, vide Tolberto che stringeva la mano della giovane serva in lacrime.  In quel momento tacque, ma dopo l’addio del cavaliere, accecata dalla gelosia, fece imprigionare la ragazza dalle guardie, e ordinò di murarla viva in una torre del castello.

Al rientro Tolberto, venuta a conoscenza dell’accaduto, caccio la moglie. Da quel giorno si racconta che il fantasma di Bianca si aggiri attorno al castello, disturbando la famiglia dei Collalto, annunciando loro gioie, se vestita di bianco, oppure disgrazie, se vestita di nero.

Info Castello di San Salvatore

  • Località: Susegana - Treviso
  • Indirizzo: via Sottocroda
  • Telefono: 0438 435020
  • Visite:
  • Su prenotazione per gruppi min. 20 persone
  • Aperture straordinarie per visite individuali su invito
  • (per ricevere invito – mandare email di richiesta)

CONDIVIDI ARTICOLO

Facebooktwitterpinterestlinkedintumblrmail

ARTICOLI CONSIGLIATI

PRODUZIONE VIDEO PROFESSIONALI - BY GRAMVISION FILM

Il nostro obiettivo è quello di realizzare un video su misura per voi, così da rispondere interamente alle vostre esigenze.