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Duomo di Rovigo

In questo capitolo trattiamo uno degli edifici più importanti e allo stesso tempo incompiuti di tutto il centro storico, il Duomo di Rovigo.

Il Duomo di Rovigo è intitolato a Santo Stefano papa, e risale originariamente all’anno 964, costruito probabilmente sui resti di una antica pieve del VIII secolo, come riporta una bolla pontificia di quel periodo. La pieve di Santo Stefano sorgeva a pochi passi dal battistero, che in realtà si trattava di una piccola chiesetta dedicata alla Beata Vergine delle Grazie, costruita attorno all’anno 1000, questo, e rimasto per moltissimo tempo l’unico battistero della città di Rovigo. Al suo interno si trovava un prezioso affresco della Vergine delle Grazie col Bambino, del XV secolo, oggi posizionato sull’altare del Duomo.

Il Duomo di Rovigo

L’attuale fisionomia deriva dalla ricostruzione del 1696 su progetto del poeta architetto Girolamo Frigimelica. La semplice facciata in mattoni risulta incompiuta nonostante i ripetuti tentativi di completarla. Nonostante ciò a sovrastare e completare l’edificio troviamo l’imponente cupola ottagonale realizzata da Giuseppe Sabadini del 1791.

Il Duomo di Rovigo

Il suo interno barocco conserva importanti opere d’arte, soprattutto di tipo pittorico, da segnalare è l’affresco del XV secolo che raffigura la Madonna delle Grazie, la tela di Jacopo Palma il Giovane che raffigura Cristo Risorto coi Ss. Bellino e Stefano papa e la Vergine con il Bambino conservata nella sacrestia, un’altra tela importante è quella che ritrae Sant’Anna, la Madonna e San Francesco Saverio di un pittore anonimo del Cinquecento, e soprattutto di alto livello artistico la Vergine Maria di Andrea Michieli detto anche Vicentino. Infine da non perdere il meraviglioso candelabro in bronzo di Jacopo Sansovino.

◊ IL CENTRO STORICO DI ROVIGO

Il centro storico di Rovigo

Situata nel cuore del Polesine, tra il fiume Adige e il fiume Po, il centro storico di Rovigo.

◊ LA PROVINCIA DI ROVIGO ◊

E' caratterizzata da un paesaggio unico e tutto da scoprire, la terra fertile del Polesine stretta tra i due fiumi più lunghi d’Italia, il fiume Po’ e il fiume Adige, ostenta una segreta bellezza in una trionfante natura rimasta ancora selvaggia. Tutto ciò è ben visibile nel Parco Regionale del Delta del Po’, la più vasta zona umida d’Europa e del Mediterraneo, con circa 700 kmq di terra e acqua, dichiarato dall’UNESCO patrimonio dell’umanità. In questo territorio, in continuo movimento, prenderemo in considerazione alcuni aspetti che potranno sembrare noiosi e banali, ma se saremo capaci di affrontarli con lo giusto spirito, queste terre ci regaleranno emozioni uniche e indimenticabili.

 

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