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Lago del Mis

In questo articolo trattiamo il lago del Mis, un bacino d’acqua artificiale particolarmente suggestivo della valle del Mis.

Il lago del Mis è uno splendido specchio d’acqua artificiale che occupa buona parte del canale del Mis, tra le montagne della provincia di Belluno. Questa poetica e misteriosa vallata è stata segnata nel tempo dal vivace corso del torrente Mis, immerso tra i gruppi montuosi dei Monti del Sole e il Gruppo del Pizzocco, incastonato nel Parco Nazioanle delle Dolomiti Bellunesi.  Il parco è tra i più vari e interessanti conformazioni del comprensorio, sia a livello strutturale sia stratigrafico, infatti la maggior parte del territorio si sviluppa su rocce di tipo sedimentario.

Lago del Mis

Ma ci sono delle piccole eccezioni, come nella Valle del Mis e in Valle Imperina, un’importante zona che rappresenta il confine geologico delle Dolomiti, e dove affiorano rocce di origine metamorfica molto antiche.

Oggi passeggiando attraverso questo massiccio montuoso possiamo ammirare grandi e profonde vallate e pareti rocciose, alternati da oscuri anfratti e speroni incombenti, tra grandi altopiani dove la natura carsica delle rocce ha lasciato lo sviluppo di uno scenario sotterraneo fatto di gallerie, sale, fessure, abissi, che penetrano nelle viscere della terra. La costruzione della diga, con la conseguente formazione del lago artificiale, tra il 1957 e il 1962, ha finito per sommergere alcuni insediamenti rurali e la vecchia strada che correva lungo il fondovalle.

A favorire questo progetto fu la disastrosa alluvione del 1966, che portò all’abbandono delle contrade e delle case abitate. Tra cui Gena, la quale viene suddivisa in tre borgate, Gena Alta, Media e Bassa, situate tra i 400 e gli 800 metri di altitudine, nel comune di Sospirolo.

Oggi queste borgate risultano completamente disabitate, e Gena Bassa è quasi totalmente scomparsa nel 1962, con la formazione del lago del Mis. Circondato da misteriose e affascinanti montagne, il lago del Mis ha una superfice di circa 1,30 chilometri quadrati e una profondità massima di circa 90 metri. Insomma, un gioiello tutto da scoprire, lungo le sue sponde si sviluppano sentieri semplici da percorrere anche con la famiglia, così da regalarsi un’esperienza rigenerante immersi nella natura.

Un luogo magico soprattutto nei periodi meno frequentati dai turisti, dove possiamo ammirare graziose cascatelle, pozze d’acqua color smeraldo, cadini plasmati dall’azione erosiva dell’acqua e boschi verdeggianti.

Numerosi sono i motivi d’interesse per visitare queste zone selvagge, spesso poco considerate perché attratti dalle alte vette rocciose dolomitiche, ma non perdetevi la Cascata della Soffia e i Cadini del Brenton. A metà del lago circa, troviamo il centro ricreativo Pian della Falcina, con un ampio parcheggio, un’area sosta camper con servizi, e un bel prato verde per picnic attrezzato con punti fuoco e tavoli, la zona è molto frequentata nel periodo estivo. A due passi dall’area c’è la parenza per il percorso naturalistico nella Val Falcina, mentre a un paio di minuti d’auto troviamo il Giardino Botanico Campanula Morettiana. La zona è dotata di bagni pubblici.

Cadini del Brenton

“Esistono da noi valli che non ho mai visto da nessun’altra parte. Identiche ai paesaggi di certe vecchie stampe del romanticismo che a vederle si pensava: ma è tutto falso, posti come questo non ne esistono. Invece esistono: con la stessa solitudine, gli stessi inverosimili dirupi mezzo nascosti da alberi e cespugli pericolanti sull’abisso e le cascate di acqua, e sul sentiero un viandante piuttosto misterioso. Meno splendide certo delle trionfali alte valli dolomitiche recinte di candide rocce. Però più enigmatiche, intime, segrete. La valle del Mis, per esempio, con le sue vallette laterali che si addentrano in un intrico di monti selvaggi e senza gloria, dove sì e no passa un pazzo ogni trecento anni, non allegre, se volete, alquanto arcigne forse, e cupe. Eppure commoventi per le storie che raccontano, per l’aria d’altri secoli, per la solitudine paragonabile a quella dei deserti.” (di Dino Buzzati)

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Provincia di Belluno

Un territorio totalmente montano, ricamato da incredibili vallate e paesini curati.

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La Regione Veneto, incastonata a nord-est dell’Italia, è un mix di storia e tradizioni ed, il tutto, è arricchito dalla vivacità dei suoi abitanti e da una vasta gamma di prodotti tipici tutti da assaporare. Dalle vette più alte delle Dolomiti abbraccia e accoglie con calore fraterno ogni visitatore, accomodandolo tra i tanti salotti delle sue città d’arte, regalandogli indimenticabili emozioni. Girando tra le pagine di questo sito, potrai organizzare le tue prossime vacanze nella regione Veneto e grazie alle tante foto pubblicate, tutto risulterà molto semplice.

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