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Arzignano

In questo capitolo trattiamo una delle località più sviluppate, vivaci e caratteristiche dell'Alto Vicentino, Arzignano.

Arzignano deve il suo nome ad "Arzene", ovvero argine, termine veneto con il quale si vuole testimoniare il duro lavoro di spostamento del greto del torrente dal centro della vallata. Questa località è situata lungo il corso del torrente Chiampo, che dà il nome anche alla valle, tra le verdi colline vicentine e il meraviglioso Parco Regionale della Lessinia. A rendere quest’area protetta una meta ideale per i visitatori alla ricerca di un contatto genuino con la natura e con le tradizioni antiche delle genti di montagna, sono le dolci cime erbose, con i suoi animali liberi di pascolare, le temibili formazioni rocciose sparse sul territorio, le numerose valli e canyon che solcano il terreno e i prodotti unici e tipici che solo un territorio cosi selvaggio può offrire.

Arzignano - Da Recoaro Terme a Montecchio Maggiore

Da visitare troviamo, il Castello di Arzignano, le cui prime testimonianze risalgono al 1370, epoca in cui la paura di incursioni esterne e le lotte interne alla famiglia, portarono gli Scaligeri a edificare castelli e fortezze in tutto il territorio conquistato. Costruito sul Colle di Santa Maria, dai della Scala nel XIV secolo, dopo aver allontanato e sconfitto i Conti di Arzignano, un ramo della rinomata famiglia dei Maltraversi. I signori di Verona, rimasero a governare la zona fino al 1387, quando passò nelle mani dei Visconti, che restaurarono e rinforzarono la fortezza. Nel XV secolo Arzignano passa sotto il dominio della Repubblica di Venezia, e in quel periodo venne assediato dai cavalieri ungheresi guidati da Filippo Buondelmonti degli Scolari.

Castello di Arzignano

Secondo la leggenda, si narra che la popolazione pregò la catanese Sant’Agata, chiedendo di essere liberati dalla persecuzione. Qualche giorno dopo, miracolosamente, i soldati nemici di ritirarono e la città dedicò una cappella alla Santa nella frazione di Tezze. Da quel giorno, ogni anno si ricorda la liberazione del castello e la morte di Sant’Agata, recandosi in processione alla cappella votiva. Col passare dei secoli il castello passa tra le mani di diversi proprietari, finendo così in abbandono. Solo negli ultimi anni, dopo aver restaurato l’edificio, è possibile percorrere il camminamento di ronda che collega le torri e sono tronati alla luce parti di un affresco con il Leone di San Marco.

Arzignano

Da non perdere inoltre il Duomo di Ognissanti, che si presenta a pianta a croce latina, diviso in tre navate, edificato nel 1803 e in stile neoclassico. Precedentemente su questo luogo si trovava la Pieve di Santa Maria, risalente circa al 1400, dove in seguito venne demolito per far posto alla chiesa attuale. La chiesa di Sant’Agata nella frazione di Tezze, risalente almeno al XIV secolo, dove all’epoca esisteva solo un capitello o una piccola cappella.

◊ DA RECOARO TERME A MONTECCHIO MAGGIORE

In questo capito parliamo di una zona del vicentino che corre lungo la valle dell’Agno, da Recoaro Terme a Montecchio Maggiore.

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◊ LA PROVINCIA DI VICENZA ◊

è una delle zone più industrializzate e ricche d’Italia ma, nello stesso tempo, mantiene ancora molte aree verdi e selvagge. Su tutto emergono le numerose ville palladiane, i fastosi palazzi, le grandi vallate verdi che corrono su tutto il territorio, come la Valsugana, e i grandi boschi incantati dell’Altopiano dei Sette Comuni. Da non perdere poi, le tipiche città vicentine, incastonate sul territorio come diamanti preziosi, le quali conservano opere e prodotti tipici di altissimo prestigio.

 

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