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Marcesina

In questo capitolo trattiamo uno dei territorio più belli, più selvaggi e più affascinanti di tutto l’Altopiano dei sette comuni, la piano di Marcesina.

«Ma ci saranno ancora degli innamorati che in una notte d’inverno si faranno trasportare su una slitta trainata da un generoso cavallo per la piana di Marcesina imbevuta di luce lunare? Se non ci fossero, come sarebbe triste il mondo...» di Mario Rigoni Stern, un alpino e scrittore italiano.

La Piana di Marcesina - Altopiano dei Sette Comuni

La piana di Marcesina è un vasto pianoro che si estende per la maggior parte nella regione Veneto, tranne che per la parte più settentrionale che è in territorio del Trentino Alto Adige. Proprio per la sua vastità e la sua morfologia pianeggiante, era anticamente utilizzata dai pastori dei Sette Comuni per il pascolo del bestiame bovino, tanto che molto spesso dovettero lottare con i pastori della Valsugana, per poter continuare ad averne il controllo.

La Piana di Marcesina

Col passare del tempo anche Marcesina entra a far parte anche della Federazione dei Sette Comuni, più precisamente nel 1311, creando così un patto di alleanza che andò a costituire sull’altopiano un piccolo stato libero ed indipendente, fino all’invasione francese del 1807. Come il resto dell’Altopiano di Asiago, anche questa zona fu segnata da numerosi eventi bellici durante la Prima Guerra Mondiale e, da aspri scontri, durante il periodo della Liberazione tra i partigiani del territorio e i reparti nazi-fascisti. Due grandi eventi che hanno segnato questo territorio, lasciando alle spalle i resti di cruenti scontri, che ha inciso fortemente soprattutto sulla vegetazione e suoi molti centri abitati, che al suo tempo furono notevolmente danneggiati.

Forte Lisser a Marcesina - Altopiano dei Sette Comuni

Oggi la piana viene utilizzata ancora come pascolo per la produzione di formaggi D.O.P. e molti altri prodotti enogastronomici legati alle tradizioni del territorio, i quali vengono raccolti e lavorati sapientemente tra queste terre. Ma soprattutto è diventato un posto turistico, frequentato tutto l’anno da numerosissimi turisti, provenienti da ogni angolo del mondo. In estate per apprezzare i colori di questi luoghi emozionanti e per i tanti paesaggi mozzafiato, ideali per escursioni, mountain bike e passeggiate a cavallo, e d’inverno, si trasforma grazie alle candida neve, in scenari naturali d’inaudita bellezza, dove è possibile praticare, nei centinaia di chilometri di piste, lo scii di fondo, lo sci alpino, lunghe ciaspolate e per i più piccoli troviamo tracciati per il bob e lo slittino.

Un territorio magico, chiamato spesso la Finlandia d’Italia, per le sensazioni che solo pochi luoghi sanno regalare, immersi in un’atmosfera di altri tempi, lontano dalla frenesia della città e dallo stress lavorativo. Da vedere: se si passa di lì, è bello soffermarsi presso la Chiesetta di San Lorenzo, costruita ancora in epoche lontane e ricostruita dopo la Prima Guerra Mondiale, dove fu interamente distrutta, eccetto che per il campanile, rimasto miracolosamente intatto.

Altopiano dei Sette Comuni

◊ ALTOPIANO DEI SETTE COMUNI

In questo capitolo trattiamo un territorio sorprendente d’estate e molto accogliente d’inverno, Altopiano dei Sette Comuni.

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◊ LA PROVINCIA DI VICENZA ◊

è una delle zone più industrializzate e ricche d’Italia ma, nello stesso tempo, mantiene ancora molte aree verdi e selvagge. Su tutto emergono le numerose ville palladiane, i fastosi palazzi, le grandi vallate verdi che corrono su tutto il territorio, come la Valsugana, e i grandi boschi incantati dell’Altopiano dei Sette Comuni. Da non perdere poi, le tipiche città vicentine, incastonate sul territorio come diamanti preziosi, le quali conservano opere e prodotti tipici di altissimo prestigio.

 

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