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Sant’Ambrogio di Valpolicella

In questo capitolo trattiamo una delle località tra le più famose e straordinarie per la produzione del vino rosso Veneto, Sant’Ambrogio di Valpolicella.

Sant’Ambrogio di Valpolicella dista 18 km dal centro storico di Verona ed è conosciuta in tutto il mondo per le sue verdi colline ricamate dai vigneti di Valpolicella, un vero e proprio patrimonio da ammirare e conservare. Un territorio magico, fatto di chiese secolari, percorsi naturalistici, graziosi borghi, rinomate cantine e prodotti enogastronomici tutti da provare. Inoltre, è molto conosciuta nel mondo, per la produzione e la lavorazione del marmo, tanto che nel corso del tempo è stata aperta anche una “Scuola del Marmo” destinata ai giovani della zona.

Sant’Ambrogio di Valpolicella

Nei secoli precedenti, solo nel centro di Verona sono stati realizzati con il marmo ambrosiano di queste vallate il Teatro Romano, l’Anfiteatro, il Ponte della Pietra e la Fontana della Madonna in piazza delle Erbe. Un marmo così famoso e rinomato, che perfino i maestri longobardi si trasferirono in queste zone per la ricerca e l’acquisto delle preziose pietre locali, lasciando una piccola chiesa dedicata a Sant’Ambrogio da queste parti, da dove cominciò a svilupparsi in seguito il paese, che ancora oggi ne porta il nome.

Sant’Ambrogio di Valpolicella

Tra le molte attrattive da visitare nelle vallate di Sant’Ambrogio di Valpolicella troviamo il misterioso borgo di San Giorgio, con la Pieve di San Giorgio Ingannapoltron, che nonostante dalla pianura sembra assai vicino, una tempo era raggiungibile solo attraverso un percorso a piedi duro e impegnativo. Secondo la tradizione si dice che risalga dal Medioevo, quando la parola “poltron” significava pigro, e in seguito, scherzosamente fu aggiunta al toponimo di San Giorgio in Ganna, dove Ganna significherebbe semplicemente mucchio di pietre.

Tra le vie della Valpolicella

Sulla sommità del colle Poia troviamo la piccola chiesetta di San Zeno in Poia, immersa in un gruppo di cipressi in un luogo particolarmente tranquillo. Sempre in zona possiamo ammirare Villa Serego, situata in località di Santa Sofia di Pedemonte, infatti viene anche chiamata Villa Santa Sofia, è una delle spettacolari ville venete progettate dal grande architetto Andrea Palladio nel 1565, riconosciuta patrimonio dell’umanità dall’UNESCO.

Pieve di San Giorgio Ingannapoltron

In località Ponton si trova un’oasi naturalistica molto interessante, caratterizzata da una grande varietà di flora e fauna, dove è possibile staccare la spina e fare lunghe passeggiate circondati dalla natura. Nelle vicinanze di questi incantevoli luoghi possiamo scoprire numerosi agriturismi e trattorie tipiche veronesi, i quali offrono un comodo alloggio e preparano una vasta gamma di piatti tipici, valorizzando al massimo i prodotti enogastronomici del territorio.

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