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Tra le Vie del Vino Valpolicella

In questo capitolo parliamo di un territorio situato a pochi passi da Verona, ricco di tradizioni, arte e sapori, tra le vie del Vino Valpolicella.

Circondata dagli oliveti e dai vigneti in un chiaroscuro di tonalità che solo il tempo sa formare, la zona collinare della Valpolicella segnerà per sempre il vostro cuore attraverso un viaggio fatto di tradizioni, arte e sapori. Situata tra la Val d’Adige, la Lessinia e il Lago di Garda, lo splendido territorio  della Valpolicella si apre a ventaglio alle spalle di Verona, in tre vallate che prendono il nome dai tre torrenti che le attraversano: ovvero Negrar, Marano e Fumane. Rinomata già ai tempi dell’antica Roma per la viticoltura, oggi questo territorio è conosciuto in tutto il mondo per uno dei suoi vini più pregiati, ovvero l’Amarone.

Quest’area offre incomparabili bellezze sparse su tutto il suo territorio, bellezze che vanno dai lussureggianti vigneti, ai verdi boschi, alle sfarzose ville fino ai terrazzamenti che poggiano sulle millenarie “marogne” (muri a secco.  La Valpolicella presenta una grande varietà di paesaggi: la fascia pedemontana, dedicata alla coltivazione di viti ed olivi, le colline calcaree con il castagno e la rovereta, sino ad arrivare alla zona montana caratterizzata da prati utilizzati per il pascolo e dalla faggeta.

Le vallate sono ricche di storia e ciò è dimostrato dai numerosi ritrovamenti di epoca paleolitica che sono stati rivenuti nelle grotte e nelle caverne di queste colline. Un’identità storica e culturale, però, venne data dalla conquista romana che, nonostante la complessità del territorio, riuscì a lasciare il proprio segno anche nella Valpolicella come in tante altre zone del Veneto. Attorno all’anno mille cominciarono a sorgere i primi Comuni e il secolo successivo determinò l’adozione del nome Valpolicella, ufficializzato poi nel 1117 da Federico Barbarossa. Durante il Rinascimento i nobili veronesi e veneziani costruirono qui le loro ville, caratterizzate da una struttura a portico o a loggia, circondati da ampi giardini ricchi di cipressi, che ora rappresentano una vera e propria peculiarità di questi paesaggi.

I vigneti della Valpolicella sono legati ad un antenato molto lontano che sembra provenire dall’epoca romana ovvero il vino Retico, della “Retia”, regione collinare che si estendeva nella parte centrale della pianura padana e in particolare nelle colline veronesi. La coltivazione della vite si sviluppò e si perfezionò con i paleo-veneti prima e con i Romani poi e, continuò sempre ad evolversi, nonostante i danni e le devastazioni causate dai numerosi passaggi di alcune tribù barbare, come  Visigoti, gli Unni, gli Elvezi e gli Ostrogoti. La leggenda narra che durante un soggiorno nella zona Cassiodoro, allora  ministro di Teodorico, lodò notevolmente “l’Ancinatico” una bevanda la cui descrizione corrisponde a quella dell’attuale Recioto.

Infatti i vini che oggi primeggiano e, che rappresentano il biglietto da visita della zona, sono il Recioto e l’Amarone. Il primo è da sempre marchio di queste terre, mentre il secondo è riuscito ad imporsi solo nella metà del secolo scorso. Entrambi i vini sono accomunati dall’alta gradazione alcolica e dalle antiche modalità di produzione. I grappoli, infatti, ottenuti da uva selezionata della Valpollicella  vengono messi ad appassire uno per uno per un paio di mesi,di solito fino a Natale, in un’impalcatura di legno proprio secondo un’antica usanza romana.

Il Recioto si presenta di colore rosso granato intenso o di un giallo dorato,( in questo caso si parla “Recioto Bianco”), ed è caratterizzato da una gradazione tra i 12° e i 14°, un profumo accentuato, armonico, intenso e da un invecchiamento limitato.  L’Amarone, invece, ha un colore rosso granato e una gradazione minima di 14°, il suo sapore pieno e deciso e l’odore caratteristico lo rendono unico, l’invecchiamento può arrivare ai 10 – 15 anni. La leggenda narra che il suo nome sembra  sia nato casualmente durante la prima metà del secolo scorso,quando un capo-cantina trovò una botte di Recioto dimenticata per anni in un angolo e assaggiandone il contenuto esclamò: “Questo non è amaro, è un Amarone”.

Abbiamo suddiviso le Vie del Vino della Valpolicella nei seguenti capitoli:

Tra le Vie della Valpolicella

Pescantina

Situata lungo le sponde del  fiume Adige e ha sempre avuto come attività economica principale la fabbricazione di barche o  “burchi”, come venivano chiamate  dalla…

San Pietro di Cariano - Tra le Vie della Valpolicella

San Pietro di Cariano

La zona di San Pietro di Cariano è ricca di testimonianze d’età romana, con diversi ritrovamenti di resti di abitazioni rustiche rinvenuti in tutto il comune...

Sant’Ambrogio di Valpolicella - Tra le Vie della Valpolicella

Sant’Ambrogio di Valpolicella

Nelle vicinanze troviamo molti agriturismi e trattorie tipiche veronesi, i quali offrono un comodo alloggio e una vasta gamma di piatti tipici da assaporare.

Pieve di San Giorgio a San Giorgio di Valpolicella - Tra le Vie della Valpolicella

San Giorgio di Valpolicella

E’ caratterizzata da un bellissimo chiostro adiacente al lato est della chiesa e da un antico ciborio che presenta delle scritte che lo collocano in piena epoca longobarda.

Molina Il Parco Regionale della Lessinia - Tra le Vie della Valpolicella

Fumane

Consacrato nel 1864 questo grazioso santuario fu costruito per chiedere la protezione alla Madonna contro la peronospora, una malattia delle piante, che a metà…

Cartina della Valpolicella

Abbiamo suddiviso le province della regione Veneto in vari territori, in maniera che tu possa scoprire ciò che ti circonda e riuscire ad organizzare al meglio il tuo viaggio. Ogni territorio nasconde itinerari da intraprendere, vie nuove da scoprire e percorsi da esplorare. Cosa aspetti??? Utilizza le nostre cartine!!!