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Noale

In questo capitolo trattiamo una delle più affascinanti, eleganti e caratteristiche città della provincia di Venezia, Noale.

Noale è una tranquilla cittadina dell’entroterra veneziano con numerose bellezze artistiche e forti tradizioni. I palazzi e le chiese del centro storico testimoniano un passato importante, strettamente legato alle storie di Treviso e Venezia. Conserva un disegno urbanistico tipico della città fortificata, grazie al suo sistema difensivo basato sull’uso dell’acqua. Un posto perfetto per soggiornare per qualche giorno e scoprire l’ambiente che la circonda, dai suoi prodotti enogastronomici tipici alle numerosissime opere d’arte nascoste su tutto il territorio veneziano.

Noale

Le prime tracce ritrovate su queste terre risalgono all’epoca preromana e romana, presenti nella disposizione di strade e fossati, che ricordano il sistema con cui i romani organizzavano il territorio agricolo. Col passare dei secolo il centro abitato si sviluppò, e attorno all’anno 1000 venne fortificata e trasformata in avamposto militare di Treviso. Nel XII secolo il Castello di Noale diventò la residenza dei signori Tempesta, una famiglia nobile che segnò il corso del medioevo sulla Marca Trevigiana, incaricati come amministratori dei beni temporali dei vescovi di Treviso. Questa potente famiglia era tenuta a riscuotere gli affitti dei poderi e le tasse, dovevano difendere il territorio e conservare i beni della curia episcopale.

Noale

Sulla sponda destra del fiume Marzenego, i Tempesta edificarono una possente Rocca che, assieme al castello, rappresentava un efficace baluardo di difesa contro le scorrerie patavine. Alcuni documenti del ‘500 riportano come risplendeva questa incredibile struttura, posizionata su un’isola, unica nel suo genere, con profondi fossati e una alta cinta muraria che circondavano l’intero complesso. Al suo interno c’era la residenza signorile dei Tempesta e il mastio, alloggio per i soldati, affiancato dalle prigioni, dall’armeria, dai magazzini e dalle stalle. Oggi di quella maestosa struttura restano le due torri, che corrispondono alle porte di accesso, un tempo dotate di ponte levatoio e decorate con merlature ghibelline a coda di rondine.

Noale

La prima è la Torre dell’Orologio chiamata anche Trevisana è alta 32 metri e risale al XII secolo. Il torrione vicino, detto Torre Grande, rappresentava l’entrata principale di levante dell’antico borgo medioevale. Caratteristici sono i due orologi circolari dai quadranti celesti, in cui troviamo quello che si affaccia a piazza castello con i numeri arabi, invece quello che si affaccia all’incrocio delle quattro strade con i numeri romani. La seconda ben più alta è la Torre delle Campane, che rappresentava l’entrata di ponente della città e che oggi viene utilizzata per l’allestimento di mostre.

Da visitare inoltre troviamo anche la Chiesa Arcipretale dei Santi Felice e Fortunato, che conserva opere come la pala dell’Ascensione di Maria capolavoro di Palma il Giovane del 1610, sulle pareti del presbiterio troviamo alcuni dipinti di scuola veneta come l’Assunta e gli Apostoli di Alvise Vivarini del 1500, il quadro Giovanni Battista tra gli Apostoli Pietro e Paolo di Vittore Carpaccio, con lo sfondo che rievoca la Noale Medioevale. Da non perdere i tre giorni di festa allestiti per la Pentecoste, in ricordo della dominazione trevigiana. Il tradizionale evento si suddivide in, il corteo di figuranti in costume, la corsa del Palio, al quale partecipano le sette contrade, la cerimonia della Bala d’Oro, riservata alle giovani diciottenni e lo spettacolare incendio della Torre.

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