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Isola di San Michele

In questo capitolo trattiamo l’Isola di San Michele, un luogo caratteristico per contemplare il passare del tempo e dove domina il silenzio.

L’Isola di San Michele è un luogo sacro e particolarmente caratteristico, infatti si tratta del cimitero di Venezia, visitarlo, può essere emozionante e contemporaneamente un piccolo pellegrinaggio culturale. Situato poco lontano dal centro storico di Venezia, infatti, lo si può ammirare dalle Fondamente Nove, si trova lungo la via che, col vaporetto, porta all’isola di Murano. Un tempo questo luogo era utilizzato dai barcaioli veneziani, che attraversavano la laguna e trovavano in quest’isola un valido rifugio, chiamata in quel periodo Cavana de Muran.

Isola di San Michele

Le prime testimonianze riportano la presenza su queste terre dei monaci Camaldolesi che, nel corso degli anni acquisirono sempre più importanza nel panorama culturale dell’epoca, richiamando artisti e intellettuali da tutto il mondo, perché tra queste mura trovavano la giusta ispirazione per realizzare le loro opere. Tra le più famose spicca l’opera di Fra’ Mauro, che qui lavorò ai suoi studi cartografici e al famoso mappamondo.

Cappella di San Cristoforo - Isola di San Michele

In città si usava seppellire i corpi dei veneziani intorno alle chiese parrocchiali, in qualche campo o, addirittura, dentro alle chiese stesse. Nel 1806, in seguito ad un decreto di Napoleone, per ragioni di igiene e di spazio, i cadaveri vennero destinati alle isole di San Cristoforo e di San Michele, che si trasformarono ben presto in veri e propri cimiteri. Quando il cimitero cominciò ad espandersi, nel 1829, i frati che si prendevano cura del sito riempirono il canale che collegava le due isole, unendole così in modo definitivo.

Chiesa di San Michele - Isola di San Michele

Il cimitero, attualmente, occupa la maggior parte dell’Isola di San Michele, è chiuso da alte pareti di mattoni rossi ed è tutto ornato da verdi cipressi. Vicino al punto di approdo del traghetto troviamo la chiesa di San Michele progettata da Mauro Codussi verso il 1469. Questa fu la prima chiesa di Venezia a essere rivestita in pietra d’Istria e risultò una delle più belle costruzioni rinascimentali della città. Nell’isola riposano accanto ai veneziani scrittori e artisti di fama mondiale.

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