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Il Mercato di Rialto

In questo capitolo trattiamo uno delle zone più caratteristiche e colorate di tutta l’isola di Venezia, il Mercato di Rialto.

L’isola era conosciuta come Riva Alta, e non poteva non attrarre i primi abitanti di Venezia, che già nell’ 810 decisero che questo era il luogo ideale per i mercati. In questo sestiere non si trovava solo il mercato, ma anche la prima residenza ducale, le prigioni, le corti, i magazzini cittadini e le caserme militari. E se San Marco era il cuore politico di Venezia, Rialto era senza dubbio il polo commerciale della città, dove chiatte stracariche arrivavano all’alba e scaricano casse e ceste sulla banchina lungo il Canal Grande.

Il Mercato di Rialto già all’epoca era articolato in base alle categorie di merce in vendita, le aree principali sono l’Erbaria, che dal 1097 fino a pochi anni fa, ospitava il mercato generale della frutta e verdura, situato in Campo Erbaria, la Beccaria divenne macello pubblico, la Casaria con mercato dei formaggi, la Pescaria con il mercato del pesce allestito in un edificio gotico coperto, che a differenza dai canali della città, dove il pesce veniva venduto direttamente dalle barche dei pescatori, qui venivano allestiti banchi in legno, e la Ruga degli Speziali, dove si trovavano e si trovano i mercanti di spezie, che con le loro originali esposizioni in vetrina ricordano l’abbondanza esotica che un tempo caratterizzava il mercato di Venezia.

Poco lontano, all’estremità di Campo San Giacomo, vicino a una delle colonne del Sotoportego della Sicurtà, c’è una scaletta in pietra sorretta da una figura marmorea, il cosiddetto “Gobbo di Rialto”, scolpito da Pietro da Salò nel 1541. Da qui venivano proclamati gli annunci ufficiali al popolo, ma i veneziani lo usavano anche per denunciare abusi, negligenze e altre ingiustizie. Da notare inoltre le targhe di marmo che già secoli fa regolamentavano le dimensioni minime del pescato consentito a seconda delle varie specie. Oggi la produzione locale comprende soprattutto i succulenti asparagi e carciofi provenienti dalle isole di Sant’Erasmo e Vignole.

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