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Palazzo Ca’ Rezzonico

In questo capitolo trattiamo uno degli edifici più prestigiosi, eleganti e caratteristici del Canal Grande, il Palazzo Ca’ Rezzonico.

Palazzo Ca’ Rezzonico è un autentico gioiello veneziano, situato nel sestiere Dorsoduro, preserva ancora oggi l’accesso principale, che veniva usato originariamente sul Canal Grande. Questo splendido palazzo barocco non è solo uno dei più decorati e visitati di Venezia, ma anche uno dei pochi sul Canal Grande ad essere aperto al pubblico. Inaugurato nel 1934, ospita nelle sue sale il Museo del Settecento Veneziano, radunando affreschi, dipinti e pezzi d’antiquariato provenienti da altri palazzi o musei. Fu costruito nella seconda metà del Seicento dall’architetto Baldassare Longhena, cui si deve anche la realizzazione del palazzo Ca’ Pesaro e della Basilica di Santa Maria della Salute.

Palazzo Ca’ Rezzonico

Il grandioso progetto si dimostrò tuttavia troppo ambizioso per la famiglia Bon, rimanendo così incompiuto, in quanto i fondi si esaurirono prima che fosse iniziato il secondo piano. Solo nel 1751, molto tempo dopo la morte di Longhena, il palazzo venne acquistato da Giambattista Rezzonico, e affida i lavori per ultimarlo all’architetto Giorgio Massari, tra i più famosi dell’epoca. L’inarrestabile ascesa della famiglia porta a completare in soli sei anni l’edificio, giusto in tempo per festeggiare il loro figlio Carlo, eletto pontefice nel 1758 con il nome di Clemente XIII.

Col passare degli anni il palazzo perde un po’ alla volta tutti i suoi arredi, la famiglia Rezzonico si estingue in breve tempo, per la mancanza di eredi maschi, e nel corso del secolo successivo il prestigioso palazzo cambia proprietari più volte, fino al 1935, quando viene acquistato dalla città di Venezia per custodire collezioni d’arte. Tra i suoi tesori più preziosi, ricordiamo gli affreschi a soffitto del primo piano di Gianbattista Tiepolo, con la tela che raffigura Nobiltà e la Virtù che abbattono l’ignoranza, e nel secondo piano la collezione di dipinti della vita veneziana del Settecento di Pietro Longhi e tele di Francesco Guardi e del Canaletto.

L’attrazione maggiore del palazzo, però, è il Salone da Ballo realizzato da Giorgio Massari, e occupa l’intera larghezza dell’edificio ed è arricchito da grandi candelabri dorati e dal mobilio intarsiato. Una salone così grandioso non trova rivali a Venezia, sia per le sue dimensioni che per la qualità della decorazione pittorica.

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