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Collezione Peggy Guggenheim

In questo capitolo trattiamo uno degli edifici più particolari, controversi e suggestivi del Sestiere Dorsoduro, la Collezione Peggy Guggenheim.

Il Palazzo Venier dei Leoni, detto anche Guggenheim, fu iniziato nel 1748 su progetto dell’architetto Lorenzo Boschetti ma, dato che non venne mai innalzato oltre il pian terreno, si guadagnò il soprannome di “Palazzo Nonfinito”. Il mancato completamento, molto probabilmente, è stato causato  della famiglia Corner che all’epoca era proprietaria di un palazzo sulla riva opposta del Canal Grande. Questi, infatti, cercarono in tutti i modi di bloccare la realizzazione dell’edificio, proprio a causa del timore che la nuova opera potesse superare il loro in bellezza e altezza.

Nel 1949 l’edificio fu acquistato come residenza dalla collezionista miliardaria americana Peggy Guggenheim (1898-1979), la quale, due anni dopo, vi portò la sua collezione d’arte d’avanguardia. Donna vivace e brillante favorì la carriera di molti artisti innovativi, tra i quali Max Ernst, che divenne poi il suo secondo marito. La collezione comprende dipinti e sculture che rappresentano tutti i movimenti artistici del XX secolo, da Pablo Picasso, a Jackson Pollock, Mirò, De Chirico, Magritte, Kandinsky, Mondrian e Melevich.