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Chiesa San Nicolò dei Mendicoli

In questo capitolo trattiamo un edificio molto particolare, unico e incredibile, situato nel Sestiere Dorsoduro, la Chiesa San Nicolò dei Mendicoli.

La Chiesa di San Nicolò dei Mendicoli o dei Mendicanti è un piccolo e preziosissimo scrigno, situato nel sestiere Dorsoduro, in un’area della città tranquilla, dove si riesce ancora oggi a respirare la quotidianità e la tradizione di questa meravigliosa città. Un edificio religioso semplice e particolarmente suggestivo, nascosto tra le calle e i vicoletti veneziani, dove i bambini giocano nei campi e gli anziani si rilassano sulle panchine. Il “campo”, sta a indicare uno spazio aperto circondato da edifici, spesso con il pozzo per l’acqua nel centro, un termine molto diffuso e utilizzato anche in Italia, ma ne rimangono ai giorni nostri solo pochi esempi, tra cui Campo dei Fiori a Roma o Piazza del Campo a Siena.

Chiesa San Nicolò dei Mendicoli

Quest’area della città è molto vecchia, un tempo infatti, era formata solamente da barene e isolotti sabbiosi, che si estendevano verso la laguna interna e dove nel periodo estivo gli abitanti si recavano per fare piacevoli picnic o per seducenti festini. Col passare degli anni gli isolotti vengono bonificati, e la zona viene utilizzata subito per delle esercitazioni dall’esercito Austriaco, poi per un cotonificio e infine trasformato in terminal ferroviario e marittimo. Oggi l’area è stata ulteriormente ampliata, sviluppando così il Piazzale Roma e il Terminal Grandi Navi.

Chiesa San Nicolò dei Mendicoli

La chiesa di San Nicolò dei Mendicoli è stata fondata nel XII secolo, ed è una delle chiese più antiche dell’isola di Venezia, questo lo si può vedere proprio dalle sue semplici linee duecentesche e dalle proporzioni delicate. E’ particolarmente amata e ricordata, dagli abitanti del posto, soprattutto per il disordine di opere e oggetti d’arte di ogni epoca. Il suo campanile bizantino risale al XII secolo, abbellito da un antico orologio ad una sola lancetta.

 

L’interno è molto ricco, specie la navata centrale, con statue in legno dorato del XVI secolo, e un favoloso grande organo di origine barocca. Tra le pareti superiori si snoda un ciclo di dipinti sulla vita di Cristo di Alvise dal Friso, sul soffitto della navata centrale troviamo pregevoli pitture di alcuni allievi del Veronese, che risalgono al XVI secolo, e che raccontano episodi di San Nicola. Sopra le colonne è possibile ammirare pregevoli quadri con tematiche varie, realizzati da diversi pittori importanti tra i quali Jacopo Palma il Giovane. Tutto l’interno è stato sottoposto negli anni Settanta a uno dei restauri più completi.

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