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Chiesa di Ognissanti

In questo capitolo trattiamo uno degli edifici che hanno fatto la storia di Venezia e del Sestiere Dorsoduro, la Chiesa di Ognissanti.

La Chiesa di Ognissanti è particolarmente tetra e affascinante, lontana dai riflettori e dai percorsi turisti che affollano la città. Arrivando dalla bella passeggiata delle Zattere, lungo il canale della Giudecca attraversiamo il suggestivo Sestiere di Dorsoduro, fino ad arrivare alle fondamenta Ognissanti. Non perdete l’occasione di scoprire angoli della laguna poco frequentati da turisti, resterai particolarmente colpito e affascinato dalle molte sfumature che può offrirti.

Chiesa di Ognissanti

Edificata nel XV secolo, con lo scopo di sostituire la precedente chiesa che sorgeva a lato del monastero delle monache cistercensi, le quali si trasferirono qui dopo l’abbandono forzato dall’isola di Torcello, all’epoca infestata dalla malaria. Le monache, nel 1472, fondarono da subito un ospizio, un convento e la chiesetta dedicata alla Beata Vergine Maria e ai Santi consacrata nel 1586. La chiesa di Ognissanti resiste ancora oggi con il suo bel monastero, rimasto chiuso per molti anni per colpa degli editti napoleonici. Riprese le attività grazie a Giovanni Battista Giustinian, che lo trasformò in breve tempo a ricovero per gli anziani. Nella prima parte del ‘900 il monastero venne usato anche come ospedale, restando attivo sino alla fine del secolo, per poi ritornare nuovamente a ospizio pubblico.

L’interno è concepito come ambiente monastico, pensato per esaltare la spiritualità e la divina contemplazione delle monache. E’ a pianta di croce latina rialzata, con il pavimento particolarmente decorato e con un gran numero di pietre tombali, dove è ancora oggi possibile leggere il nome delle persone che hanno contribuito ai numerosi lavori. Passeggiando tra i banchi possiamo ammirare alcune opere di Agostino Litterini, come la Cena del Signore, che nel suo effetto ottico invita all’accoglienza, infine sotto la volta troviamo la Gloria del Paradiso dove notiamo che gli uomini e gli animali sono sereni contemplando la luce che Cristo accende.

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