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Biennale di Venezia

In questo capitolo trattiamo uno degli eventi più controversi, moderni, creativi e famosi del Veneto, la Biennale di Venezia.

La Biennale di Venezia è tra le più antiche, importanti e prestigiose rassegne internazionali d’arte contemporanea al mondo, tanto che negli ultimi anni ha ospitato artisti come Klimt, Picasso, Mirò e Hirst. Questo ente, conosciuto come la Biennale d’Arte, organizza molte altre esposizioni multidisciplinari, nate nel corso degli anni, e disposte su tutto il territorio veneziano. Si dividono in: dal 1895 l’Esposizione Internazionale d’Arte di Venezia, dal 1930 il Festival Internazionale di Musica Contemporanea, dal 1932 la Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, dal 1934 il Festival Internazionale del Teatro, dal 1980 la Mostra Internazionale di Architettura di Venezia e dal 1999 il Festival Internazionale di Danza Contemporanea.

Insomma, un movimento culturale che genera espressioni artistiche e discussione, tra le calli e i vicoli della città più bella al mondo. L’origine del termine deriva dalla cadenza biennale della manifestazione, nata da un gruppo di intellettuali veneziani, che proponeva di istituire un’esposizione biennale artistica nazionale. Nata come una società di cultura nel 1895, aveva lo scopo di stimolare l’attività artistica e il mercato dell’arte, ha tuttora il fine di promuovere le nuove tendenze artistiche, che ormai sono entrate nella cultura collettiva, con la capacità di far scalpore, di far dibattere e cambiare il modo di intendere e fare arte.

La Biennale di Venezia non è una semplice mostra di arte contemporanea, basti pensare alle proteste nel 1922 per la retrospettiva su Modigliani, a due anni dalla sua morte, causate dallo stile di vita dissoluto dell’artista livornese, alle tensioni della Biennale del 1968, sfociate in una vera e propria rivolta, fino alle proteste nel 2011 degli animalisti contro l’opera The Tourists (oggi si chiama Others) di Maurizio Cattelan. A questo punto risulta difficile trovare scuse per non vederla almeno una volta nella vita.

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