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Basilica dei Santi Giovanni e Paolo

In questo capitolo trattiamo uno degli edifici più importanti e prestigiosi dell’isola di Venezia, la Basilica dei Santi Giovanni e Paolo.

La Basilica dei Santi Giovanni e Paolo, situata sull’omonimo campo, è una delle meraviglie della città dedicata ai Santi Giovanni e Paolo. Fu iniziata nel 1246 sulle rive della laguna, su un lembo di terra che il doge Jacopo Tiepolo aveva donato ai domenicani, e consacrata nel 1430, dopo quasi duecento anni di lavori, q qualche anno dopo la sede ufficiale dei funerali dei dogi.

La competizione con i “Frari”, (i Francescani), ebbe un ruolo fondamentale nella costruzione della basilica, in quanto  gli ambiziosi Domenicani non potevano essere da meno e, nonostante la Basilica dei Frari venga considerata più attraente, questa è senza dubbio un capolavoro gotico da non perdere. La Basilica si presenta in un’armoniosa e incompiuta facciata di mattoni, con rifiniture in pietra bianca, un portale marmoreo ricco di elementi gotici e rinascimentali e sulla sua sommità statue e pinnacoli.

L’interno, solenne, maestoso e dalle dimensioni veramente grandiose, ha una pianta a croce su tre navate, suddivise da enormi colonne cilindriche. Alle pareti sono addossati numerosi monumenti, tra cui diverse importanti cappelle, come la Cappella del Rosario con un ciclo di affreschi del Veronese, e del Bellini, la festosa Cappella di San Domenico con opere di Giuseppe Mazza e del Piazzetta.

“San Zanipolo”, come viene chiamata in dialetto la basilica,  chiude l’angolo del campo con la Scuola Grande di San Marco che si sviluppa anche lungo la fondamenta del Rio Mendicanti. Questa chiesa viene anche definita il Pantheon di Venezia, perché custodisce moltissimi monumenti funebri, tra cui 150 tombe, di cui 25 dei dogi, alcuni dei quali sono i eccellenti opere d’arte, realizzate dalla famiglia Lombardo e da altri scultori di fama del tempo.

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