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Portobuffolè

In questo capitolo trattiamo uno dei borghi più belli d’Italia, ricco di tradizioni, prodotti tipici e di un’accoglienza unica, Portobuffolè.

Portobuffolè è un piccolo gioiello medioevale che si trova in provincia di Treviso, lungo le sponde del fiume Livenza, al confine tra regione Veneto e il Friuli-Venezia Giulia.  È uno dei borghi più belli d’Italia, grazie all’eleganza delle sue vie, ai palazzi storici e alle tradizioni di un territorio davvero unico e sorprendente. Siamo immersi nella Marca Trevigiana, dove il paesaggio verde collinare delle Prealpi, sposa l’arte e la storia evidenti nelle facciate delle case e degli edifici delle varie città.

Citata già da Tito Livio in epoca romana e, conosciuta come “Septimum de Liquentia”, Portobuffolè venne rifondato nel XI secolo ma, solo nel Medioevo, ebbe una vera crescita. Questo sviluppo fu determinato dai Caminesi, (una nobile famiglia protagonista della storia trevisana), che costruirono un castello sulle rive del fiume per difendere le imbarcazioni commerciali che tornavano dai lunghi viaggi. Fu solo, però, con il dominio veneziano da parte della Serenissima, che la città visse il periodo di maggior splendore diventando, così, un importante scalo fluviale. In poco tempo vennero costruiti magazzini e potenziata l’attività fluviale, tanto che ottenne il titolo di “città con un proprio stemma”.

Per entrare all’interno del borgo, bisogna attraversare un ponte in pietra e Porta Trevisana e, solo allora, troveremo ad accoglierci l’acciottolata Piazza Beccaria, circondata da edifici storici che conservano affreschi importanti. Da non perdere, visitando l’incantevole centro storico, è la casa-museo trecentesca di Gaia da Camino, (della famiglia Caminesi) una nobil donna  colta e affascinante immortalata da Dante nel sedicesimo canto del Purgatorio, la Loggia Comunale, il Monte di Pietà, la Dogana e il Duomo, che prima di diventare chiesa cristiana era una sinagoga ebraica.

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