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Lendinara

In questo capitolo trattiamo la città di Lendinara, unica e sorprendente, tanto da prendere l’appellativo di “Atene del Polesine”.

Lendinara è un centro artistico, culturale e religioso, tanto che  già nel XVIII secolo la città venne omaggiata con l’appellativo di “Atene del Polesine” per i tesori che custodisce.  Palazzo Ca’ Dolfin-Marchiori è un edificio del cinquecento con una grande loggia e camini cilindrici ed  è dotato, nel retro, di un grande parco in stile romantico probabilmente opera di Vincenzo Scamozzi, allievo del Palladio.

Palazzo Pretorio è costituito dalla Torre Maistra di 25 metri e da un edificio più basso dotato di merli, risalendo al fine Trecento risulta essere  uno degli edifici più antichi del Polesine. Santuario della Madonna del Pilastrello è un  luogo di antichissima devozione ed legato a eventi prodigiosi.

Costruito tra 1557-1581  accoglie nella “Cappella del Bagno” le numerose richieste di grazia da parte di pellegrini che confidano nella sua fonte d’acqua ritenuta miracolosa. Il Duomo di Santa Sofia  ( XVIII secolo) è costituito da tre navate che confluiscono verso l’abside, arricchite da numerose opere pittoriche. La facciata ed il campanile al suo fianco, uno dei più alti d’Italia con i suoi 93 metri, sono stati progettati  dall’architetto lendinarese Francesco Antonio Baccari e realizzati tra il 1797 e il 1857.

Il Palazzo Comunale eretto nel XIV secolo, ha una loggia trecentesca al piano inferiore, dove oggi troviamo un Caffè storico della città, invece al piano superiore, tra le quattro finestre rettangolari, è collocata una nicchia con la statua della Madonna col Bambino. A completare la struttura del castello estense rimane la Torre dell’Orologio, la quale anticamente faceva da entrata nella città-castello, anche se venne  trasformata in torre campanaria e dotata di una grande orologio nel Seicento.

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