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La Rotonda

In questo capitolo trattiamo una delle opere più prestigiose e sontuose della città, la Beata Vergine del Soccorso, chiamata anche La Rotonda.

La Beata Vergine del Soccorso, chiamata anche La Rotonda, è un edificio religioso situato nel centro storico di Rovigo, conosciuta per la sua forma ottagonale e per gli eventi storico-religiosi legati all’evoluzione della città. Semplice ed armonioso il sacro tempio fu costruito tra il 1594 e il 1613 dall’ingegnere bassanese Francesco Zamberlan, amico e collaboratore del grande architetto Andrea Palladio, con lo scopo di venerare un’immagine della Madonna alla quale si attribuivano diversi miracoli, tra cui la liberazione di Rovigo dalla pestilenza.

La Beata Vergine del Soccorso - La Rotonda

Circondata da un portico con tetto spiovente, sorretto da colonne d’ordine toscano, conserva delle caratteristiche lapidi sepolcrali, che vennero collocate sulla parete esterna della Rotonda, così da salvarle dalla dispersione in seguito al decreto napoleonico del 1804, nelle quali sono incisi alcuni degli episodi più importanti della storia cittadina. Un edificio straordinario, altamente suggestivo grazie alle sue linee, che già dal Rinascimento, i grandi architetti teorizzavano come una forma circolare, o riconducibile al cerchio, come un ottagono, fosse la più adatta a simboleggiare le perfezione di Dio, e quindi perfetta per un edificio sacro.

La Beata Vergine del Soccorso - La Rotonda

All’interno la Beata Vergine del Soccorso ha le pareti ricoperte di tele e sculture che ne fanno un compendio di arte veneta secentesca, tra cui le opere di artisti come F. Maffei, A. Celesti, G.B. Pelizzari, P. Muttoni, A. Varotari. I teleri alle pareti si dividono i due fasce, in quella inferiore possiamo ammirare 8 grandi quadri che hanno come soggetto episodi della storia di Maria e altri 8 a celebrare i podestà. Nella parte superiore troviamo 17 grandi tele, di cui ben 14 a celebrare i podestà, 2 su i provveditori alla sanità e l’ultimo dedicato alla Passione di Gesù, situato nel quadro sopra all’altare.

Lo sfarzoso altare maggiore in legno dorato, che incornicia al suo centro la venerata immagine della Madonna del Soccorso, alla quale si attribuiscono doti miracolose, fu scolpito da Giovanni Caracchio nel 1607 circa. Inoltre, non perdetevi il prezioso organo del celebre maestro organaro veneto Gaetano Callido, uno dei massimi esponenti dell’epoca.

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La guida Niky Penini pescatore di professione, nato e cresciuto in barca tra il Po e la Sacca degli Scardovari dove la mia famiglia, per prima, ha iniziato ad allevare cozze. Amo e rispetto la natura e voglio trasmettere a tutti coloro che avrò modo di conoscere, ciò che essa mi insegna ogni giorno. Cercherò inoltre di farvi capire cosa significa lavorare a stretto contatto con un mondo particolare, legato ancora a tradizioni e consuetudini, raccontandovi la storia di questi territori dei "sospiri", fatti di sacrificio ma che sanno regalare un senso di libertà impagabile. Riconoscimento Prov. n° 846 del 12/04/2017

Contatto mail:  deltadelpo@outlook.it

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