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Basilica di Santa Giustina

In questo capitolo trattiamo uno degli edifici religiosi che sono diventati un simbolo per i padovani, la Basilica Santa Giustina.

La Basilica di Santa Giustina, una delle più vaste chiese al mondo, emerge solenne e imponente sullo sfondo di Prato della Valle, nella parte sud della città di Padova. Si tratta di un edificio rinascimentale di mattoni che risale al XVI secolo, ed è dedicato alla patrona della città, Santa Giustina, giustiziata qui nel IV secolo a soli 16 anni da una feroce accanimento di Massimiliano. Come molte altre chiese, presenta una facciata incompleta, ma questo non rende meno affascinante la gigantesca costruzione che, con le sue otto cupole, trasmette quasi un sapore orientale.

Basilica di Santa Giustina

Il primo nucleo della chiesa fu edificato proprio dove si trova oggi, dal padre della martire, Vitaliano, un alto funzionario imperiale, su un antico luogo di culto pagano. Alcuni secoli dopo, sarebbe diventata la prima cattedrale cristiana della città, arricchendosi progressivamente di beni e reliquie, fu costruito un importante monastero benedettino, che nel terremoto del 1117, particolarmente violento, causò vastissimi danni sia alla chiesa e agli edifici circostanti. Il complesso infine venne abbattuto nel 1502, per dar posto all’attuale colosso innalzato tra il 1532 e il 1579 dagli architetti Andrea Moroni e Andrea da Valle.

Basilica Santa Giustina a Padova

Il suo interno vasto e grandioso si sviluppa a croce latina, suddiviso in tre navate da grandi pilastri. Si tratta di uno dei massimi capolavori dell’architettura rinascimentale, ricca di decorazioni marmoree, mosaici e affreschi dei grandi maestri della pittura italiana. Custodisce un sacello paleocristiano, in una piccola cappella votiva, dedicato a San Prosdocimo, del V secolo, l’unico e il più prezioso esempio di architettura sacra paleocristiana del Veneto. Tornando in chiesa troviamo una lapide in marmo nera in ricordo della veneziana Elena Lucrezia Cornaro Piscopia, morta 38 anni nel 1684, e fu nel 1678 la prima donna laureata al mondo.

Proseguendo nella Sagrestia che conserva arredi ligei seicenteschi, troviamo una pala nel grande altare principale, realizzata da Paolo Veronese nel 1575 circa e raffigura il “Martirio di Santa Giustina”. Il corridoio dei Martiri, che collega la Basilica di Santa Giustina col monastero, accoglie l’arca di San Luca con il sarcofago trecentesco che contiene le spoglie dell’Evangelista. Il prezioso monastero che in passato accolse personaggi illustri come il papa e Napoleone Bonaparte, si suddivide tra il Chiostro del Capitolo, realizzato nel XII secolo in stile romanico, e il Chiostro Maggiore particolarmente decorato da diversi affreschi. La biblioteca custodisce tra gli scaffali di legno pregiato e le ricche tappezzerie circa 80.000 volumi.

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