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Gruppo del Popera

In questo capitolo trattiamo una delle zone più incredibili e suggestive delle Dolomiti di Sesto patrimonio dell’umanità, il Gruppo del Popera.

Il Gruppo del Popera è un piccolo gruppo montuoso delle Alpi che si trova dopo il Gruppo della Croda dei Toni, sul confine tra la provincia di Belluno e quella di Bolzano. La SOIUSA lo suddivide in: sottogruppo di Cima Undici, sottogruppo di Croda Rossa di Sesto e Bastione Cima Bagni-Aiarnola. Tra le vette maggiori possiamo indicare Cima Undici, con i suoi 3.092 metri, e  Monte Popera con i suoi 3.046 metri. In particolare, la prima ascesa al Monte Popera risale al 1874 quando, salendo attraverso il catino della Busa di Dentro, S. Siorpaes e M.Holzmann conquistarono la cima. Il massiccio del Gruppo del Popera, inoltre,  fu aspramente conteso durante le dure battaglie della Prima Guerra Mondiale.

Il Gruppo del Popera

Si raggiunge dalla Val Comelico, situata nell’alto Cadore in provincia di Belluno e immersa tra le grandi foreste e dai verdissimi prati da sfalcio. La parte alta della vallata di Comelico Superiore è disseminata di piccoli perle d’acqua, dove l’azzurro nitido del cielo si riflette nel verde smeraldo dei laghetti alpini, mentre sull’estremità occidentale della vallata s’innalza il gruppo dolomitico del Popèra. Ogni borgata meriterebbe una visita, sono uniche e curiose, con musei sulla cultura ladina e opere d’arte, ma soprattutto con panorami mozzafiato sul gruppo di montagne circostanti.

Il Gruppo del Popera

“Ladino” è una parola coniata dai linguisti che documentavano le diversità presenti nel territorio alpino. Questo termine sta a indicare i dialetti che si sono sedimentati nel primo millennio, cioè dopo l’impero romano, nell’arco alpino, dal cantone svizzero, alle Dolomiti al Friuli. Lo scopo era quello di valorizzare le differenze storiche che compongono le varie vallate dei Monti Pallidi, da quelle limitrofe e più popolari come il veneto o il tedesco.

Il Gruppo del Popera

La tradizione Ladina del Comelico ha conservato e mantenuto in maniera molto forte alcune manifestazioni popolari di riti laici e di cerimonie religiose, testimoniato dalla grande partecipazione alle varie sfilate per le vie dei paesi. Da non perdere tra le vette di queste montagne del Comelico una degli eventi più sentiti e spettacolari dell’arco alpino, il Carnevale, che da sempre nella cultura popolare è stato il principale momento festivo profano, retaggio di antichi riti propiziatori pagani.

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