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Pale di San Martino

In questo capitolo trattiamo uno dei gruppi montuosi più incredibili e famosi al mondo, con un altopiano dall’aspetto lunare, le Pale di San Martino.

Le Pale di San Martino, con i suoi 240 km²,  sono il gruppo montuoso più esteso delle Dolomiti, sono situate tra la provincia di Belluno e in parte in quella di Trento e comprese all’interno del Parco Naturale di Paneveggio. Il termine “Pala” veniva utilizzato localmente per indicare le zone erbose e i pendii situati alla base della catena montuosa.

Oggi questo territorio presenta una notevole ricchezza botanica, dovuta alla storia glaciale di questi luoghi, all’acidità del terreno e alla loro particolare morfologia, di difficile penetrazione. L’altopiano delle Pale si trova nel settore centrale del gruppo tra i 2500 e i 2800 metri e si estende per circa 50  km² andando a costituire un enorme piano roccioso, dalle fattezze quasi lunari, circondato da un articolato sistema di cime, punte e torrioni.

La cima più elevata è la Vezzana, con i suoi 3192 metri s.l.m. raggiungibile con un sentiero poco tecnico, ma abbastanza faticoso che, in compenso, offre un panorama mozzafiato. Dalla cima Fradusta a 2939, una delle più importanti delle Pale, scende l’omonimo ghiacciaio dalla superficie ampia, che termina a falesia in un piccolo lago proglaciale a quota 2650 metri. In questo punto il 10/02/2013 si è registrata la più bassa temperatura in Italia, quella di -49,6 °C. Questo incredibile gruppo montuoso sembra sia stato fonte di ispirazione per lo scrittore bellunese Dino Buzzati, nell’ambientazione del suo famoso romanzo “Il Deserto dei Tartari”.

  “Le Pale di San Martino così terrificanti che sembra debbano spalancarsi da un momento all’altro e far precipitare l’intera massa di rocce. Credo di poter dubitare che perfino nelle Ande sia raro trovarsi di fronte ad una scena così straordinaria e primordiale” (Amelia Edwards, Cime inviolate e valli sconosciute 1872).