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Longarone

In questo capitolo trattiamo la città di Longarone, immersa nelle vallate della provincia di Belluno e tra le Dolomiti patrimonio dell’umanità.

Longarone

Longarone è tristemente nota per essere stata completamente distrutta il 9 ottobre 1963 alle ore 22:39, quando una frana staccatasi dal Monte Toc, (che si erge di fronte ai paesi di Erto e Casso), precipitò nel bacino artificiale creato dalla diga del Vajont, provocando un’onda gigantesca che scavalcò la diga stessa e che travolse i paesi sottostanti distruggendoli e provocando 1917 morti, di cui 1458 solo a Longarone.

Un ricordo di ciò è sicuramente la Chiesa di S. Maria Immacolata che fu ricostruita sui resti della vecchia Chiesa nel 1975 su progetto di Giovanni Michelucci. Che disegno un insieme di volumi disposti in maniera circolare con due anfiteatri, uno inferiore coperto, dove si trova l’aula e uno superiore, scoperto, pensato come piazza da cui è possibile osservare la diga del Vajont.

Da non perdere “Agrimont”, ovvero la fiera di primavera che si svolge in aprile, con mostre dell’agricoltura di montagna, delle attività forestali e dei prodotti tipici agro-alimentari, come formaggi, miele e insaccati.