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Anello del Monte Pelmo

In questo capitolo trattiamo una delle escursioni tra le più belle e suggestive delle Dolomiti di Zoldo: l’Anello del Monte Pelmo.

L’ Anello del Monte Pelmo, per escursionisti esperti, è un percorso di grande bellezza che permette di contemplare tutti i lati di questa splendida formazione rocciosa. Si presente con un itinerario particolarmente vario che alterna le alte pareti rocciose, all’enormi vallate del versante orientale. Lungo tutto cammino avrete al vostro fianco il massiccio del Monte Pelmo e del Pelmetto, anche chiamati in dialetto locale, “Caregòn del Padreterno” ovvero il Trono di Dio, per la sua curiosa forma che ricorda una sedia. La leggenda popolare locale narra che il Padreterno, dopo aver creato il Sorapiss, le Marmarole, l’Antelao, il Cristallo, le Tofane e le alte cime del Cadore, era talmente stanco che creò il Pelmo per potersi riposare e  da qui il nome veneto “Caregòn del Padreterno”.

Gruppo del Pelmo - Dolomiti di Zoldo

  • Partenza:  Forcella Staulanza  1.773 m
  • Arrivo:  Forcella Staulanza  1.773 m
  • Durata:   6:00 h
  • Dislivello:  700 - 800 metri
  • Difficoltà:  Medio – Difficile
  • Segnavia Numero:   CAI 472 – 480 - 467
  • Pranzo/Cena:  Nei rifugi se aperti / al sacco
  • Adatto per:   Escursionisti, Escursionisti Esperti
  • Note: Presenza di brevi tratti esposti, uno di questi non ben attrezzato, richiesto un passo sicuro.

Per l’anello del Monte Pelmo si consiglia  di partire dalla Forcella Staulanza in quanto, così facendo, si percorre meno dislivello rispetto ad altri possibili approcci. Salendo per il Triòl dei Cavai ci si avvicina al Pelmetto, (da qui si può anche raggiungere la roccia con le impronte di dinosauro),  si prosegue per l’ampia vallata da pascolo de Le Mandre, punto panoramico di grande bellezza, si attraversa la zona dei Lach e si aggira la cresta sud-orientale del Pelmo, fino ad arrivare al Rifugio Venezia. dove la vista sul Cadore e sull’Ampezzo è davvero  spettacolare.

Anello del Monte Pelmo

L’escursione prosegue  verso la Forcella di Val d’Arcia, dove inizia anche  il tratto più faticoso. E’ in questo punto, infatti, che è possibile  passare al versante settentrionale con l’aiuto di cavi metallici collegandoci al sentiero Flaibani, utilizzato in passato dai cacciatori di camosci. Una volta superata la forcella si scende al Rifugio Città di Fiume e si prosegue fino alla Forcella Staulanza. L’escursione non è adatta a chiunque, il percorso è abbastanza frequentato, ma riservato esclusivamente agli escursionisti esperti e da chi possiede un set da ferrata. Da prestare attenzione al ghiaccio che si forma durante il periodo invernale. Si consiglia un’andatura tranquilla per gustarvi il meraviglioso paesaggio che vi circonderà.

Anello del Monte Pelmo

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