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Escursione al Lago Sorapiss

In questo capitolo trattiamo una delle gite più belle delle Dolomiti, un percorso che vi lascerà a bocca aperta, l’escursione al Lago Sorapiss.

L’escursione al Lago Sorapiss

L’escursione al Lago Sorapiss o al Rifugio Valdelli è una di quelle cose da fare prima o poi nella vita, la spettacolarità del sentiero e la magia del lago di Sorapiss vi lasceranno a bocca aperta. Il rifugio Alfonso Vandelli, 1926 metri, si trova in una posizione spettacolare, proprio al centro dell’imponente anfiteatro naturale del versante nord del Gruppo del Sorapiss dove,  fra tutte, svetta la Punta Sorapiss con i suoi 3205 metri. Il Rifugio è un posto di partenza ideale per le numerose ascensioni alle cime, per le lunghissime traversate delle vie ferrate e  per accedere ai diversi bivacchi. A pochi passi da li, si trova il cangiante laghetto che, con la sua fantastica luce verde-acqua, illumina gli occhi dello spettatore, tanto da non sembrare reale. Non è difficile, infatti,  che per un attimo, ammirando quell’azzurro-verde intenso, si  resti senza parole.

 

 

Partenza:  Passo Tre Croci 1.805 m

Arrivo: Rif Vandelli o Lago Sorapiss 1.923 m

Durata:  2.00 h

Dislivello:  200 m

Segnavia Numero:  CAI 215

Difficoltà:  Medio  E (Escursionisti)

Pranzo/Cena: Se Rif Alfonso Valdelli Aperto / Al Sacco

Adatta per: Escursionisti, Ragazzi Accompagnati

 

Si Parcheggia l’auto alla sommità del Passo Tre Croci dove, non essendoci un’ area di sosta adibita, bisogna inventarsene una lungo la strada; data la situazione si consiglia, pertanto, di arrivare presto al mattino e di evitare i giorni più caotici delle vacanze estive. Ci si incammina lungo il sentiero CAI 215 e il primo tratto si presenta largo e tranquillo. Successivamente si raggiunge un dolce falsopiano, che continuerà  per circa un’oretta, dando la possibilità di poter ammirare il Gruppo del Cristallo e i Cadini di Misurina.

Con il primo dislivello impegnativo, inizia la parte più difficile del percorso, infatti si presenteranno alcuni brevi tratti attrezzati con un cordino metallico e alcune scale posizionate per superare più facilmente dislivelli abbastanza impegnativi. Non ci  sono vere difficoltà, quindi non serve il set da ferrata, tuttavia può impressionare l’esposizione di alcuni tratti verticali; in ogni caso serve un minimo di prudenza e concentrazione, dato che la montagna non va trattata con superficialità. L’escursione è adatta a chiunque, il percorso è sempre molto frequentato da gente a passeggio e anche da famiglie con bimbi. Da prestare attenzione al ghiaccio che si forma durante i periodi più freddi. Si consiglia un’andatura tranquilla per gustare il meraviglioso paesaggio che vi circonderà.

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