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Amarone della Valpolicella

In questo capitolo presentiamo uno dei vini rossi più nobili e caratteristici  veronesi, tra i più celebrati in Italia e nel mondo, l'Amarone della Valpolicella.

L’Amarone della Valpolicella

L’Amarone della Valpolicella è considerato come uno dei vini rossi di maggior importanza nel panorama italiano e mondiale. Fregiato col marchio DOCG (Denominazione di Origine Controllata e Garantita), testimonia la qualità e il  valore di un vino prodotto in un territorio dall’antichissima storia vitivinicola, che risulta essere in grado di soddisfare anche il consumatore più esigente. Questo nobile vino si presenta con un colore rosso granato intenso, un odore accentuato e caratteristico, il sapore pieno, deciso e vellutato ed un  grado alcolico importante che varia da un minimo di 14° a un massimo di 17°. La zona di produzione si estende nell’intera fascia pedemontana della provincia di Verona, (dal Lago di Garda fino ai confini vicentini), dove la vigna cresce in un clima complessivamente mite e poco piovoso.

L’Amarone della Valpolicella

Il nome di questo nobile vino veronese deriva dalla parola “amaro” adottata anni prima per distinguerlo dal Recioto della Valpolicella da cui, anche se involontariamente, provengono le sue origini. Il Recioto, infatti, è il corrispondente dell’Amarone, (per zona, uvaggio e tipologia), ma, a differenze di quest’ultimo che è un passito secco, è un passito dolce. La storia del Recioto Amaro o del Recioto Secco, inizia nella primavera del 1936 all’interno della cantina sociale della Valpolicella dove, grazie al fortunato ritrovamento di una botte di Recioto dimenticata, il capo cantina dopo averlo assaggiato esclamò:  “questo non è Amaro ma è Amarone”!

L’Amarone della Valpolicella

In breve, il Recioto dimenticato in botte, continuò la sua fermentazione tanto che gli zuccheri,  trasformandosi tutti in alcol, gli fecero perdere la sua dolcezza. L’Amarone della Valpolicella può accompagnare piatti importanti come la selvaggina, i brasati e carni arrosto, oppure salumi e formaggi stagionati. Va servito, ad una temperatura di circa 18-20 gradi, in bicchieri ampi, in modo da dare ai profumi la possibilità di evolversi con l’ossigenazione del vino.

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