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Strada del Vecchio Trenino

In questo capitolo trattiamo uno degli itinerari più suggestivi e caratteristici dell’Altopiano dei Sette Comuni, la Strada del vecchio Trenino.

La Strada del Vecchio Trenino è un itinerario ciclopedonale davvero unico, che parte da Asiago e giunge a Treschè Conca di Roana sino alla località di Campiello, ripercorrendo l’antico percorso del treno, che fino al 1955 trasportava le persone dell’Altopiano dei Sette Comuni. Si tratta di un percorso semplice, in parte su asfalto e in parte su sterrato leggero, il quale consente di ammirare le bellezze della natura incontaminata, dei boschi rigogliosi di questo territorio e di vedere alcuni dei luoghi che testimoniano gli accadimenti della Prima Guerra Mondiale. Fu un’opera di ingegneria notevolissima, studiata con lungimiranza già a metà dell’ottocento, per collegare la pianura veneta all’altopiano di Asiago, risalendo i tratti più impegnativi del “Costo” con la cremagliera ad una velocità di 10 km l’ora. Inaugurata 1910, contribuì alla crescita delle attività economiche del territorio.

  • Partenza:   Stadio del Ghiaccio di Asiago 1.001 m
  • Arrivo:   Stazione di  Campiello  982 m
  • Tempo:   2.30 – 3.00  h
  • Dislivello:   250 m
  • Difficoltà:   Facile (Turistico)
  • Pranzo/Cena:   Lungo la via/al sacco
  • Adatta per:   Escursioni, Bambini, Mountain Bike, Ciaspole  

 

 

Parcheggiamo la macchina presso lo stadio del ghiaccio di Asiago, e iniziamo la nostra passeggiata passando dietro la vecchia stazione e punto di partenza della Strada del Vecchio Trenino. Percorriamo il primo tratto asfaltato immersi tra i comuni e le contrade dell’altopiano, qui, il sentiero segue l’andamento della vecchia ferrovia, praticamente pianeggiante e gradevole fino ad arrivare al Museo della Grande Guerra di Canove, dove all’esterno troviamo una locomotiva simile alla “Vaca Mora”, il treno a cremagliera che percorreva questi tragitti.

Si prosegue la nostra piacevole passeggiata immersi tra i prati e le colline di un verde intenso che raramente si vede in giro, attraverso gallerie poco illuminate si arriva  ai grandi boschi di abete rosso e pino silvestre, e i lunghi muretti di sassi ricoperti di erba e vegetazione spontanea creano un’atmosfera magica, quasi da mondo incantato. L’escursione è adatta a chiunque, nel primo tratto, da Asiago a Canove, il percorso è sempre molto frequentato da gente a passeggio e da famiglie con bimbi in carrozzina, grazie anche al fondo stradale sempre ben curato. Da prestare attenzione al ghiaccio che si forma durante il periodo invernale. Vi consigliamo un’andatura tranquilla, per gustarvi il meraviglioso paesaggio che vi circonderà.

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